Casi Studio

Progetti reali.
Risultati misurabili.

Non raccontiamo cosa potremmo fare — mostriamo cosa abbiamo fatto. Cinque progetti reali con sfide concrete, soluzioni su misura e risultati documentati.

Acronis · Cyber Security · Backup DRManifatturiero · Treviso · 45 dipendenti

Attacco ransomware, 3 giorni di fermo. Recovery in meno di 4 ore.

La sfida

Un'azienda manifatturiera di Treviso con 45 dipendenti ha subito un attacco ransomware che ha cifrato i server di produzione. Il fermo ha bloccato l'intera operatività per 3 giorni: nessun backup verificato funzionante, un NAS locale non monitorato come unica copertura, e nessuna protezione EDR sugli endpoint. Il costo del fermo — in termini di produzione persa, ore straordinarie e immagine verso i clienti — ha superato decine di migliaia di euro.

La soluzione

Abbiamo riprogettato completamente la protezione IT dell'azienda. Acronis Cyber Protect con backup immutabile e recovery point ogni 4 ore su tutti i server di produzione: anche nel peggiore degli scenari, si perde al massimo mezza giornata di lavoro. EDR Acronis Advanced Security attivato su tutti gli endpoint Windows e i server: rilevamento comportamentale in tempo reale, blocco automatico dei processi sospetti prima che possano cifrare i file. Firewall perimetrale con segmentazione delle reti OT/IT per isolare i macchinari di produzione dalla rete amministrativa. Test di ripristino trimestrale documentato e verificato.

I risultati

  • Recovery time < 4 ore dal prossimo eventuale incidente
  • Zero incidenti di sicurezza nei 18 mesi successivi all'attivazione
  • Backup verificato ogni 4 ore — nessun NAS non monitorato
  • EDR attivo su 100% degli endpoint: rilevamento comportamentale H24
  • Test di ripristino trimestrale: RTO documentato e garantito

Prima avevamo un backup su NAS non monitorato. Oggi dormiamo tranquilli.

Microsoft 365 · Email Security · GDPRStudio Commercialisti · Venezia/Mestre · 12 utenti

Email in blacklist. I clienti non ricevevano le fatture da mesi.

La sfida

Uno studio di commercialisti con 12 utenti tra Venezia e Mestre si è accorto — quasi per caso — che le email inviate ai clienti finivano nello spam o venivano silenziosamente scartate. Le fatture elettroniche inviate via email non arrivavano, i solleciti non venivano letti, la comunicazione professionale era compromessa. La causa: il dominio era in blacklist per assenza di SPF, DKIM e DMARC, e Microsoft 365 era configurato senza alcuna misura di sicurezza email. Nessun MFA, nessuna protezione anti-phishing, nessuna visibilità sullo stato delle email inviate.

La soluzione

Abbiamo eseguito una configurazione email completa: SPF, DKIM e DMARC corretti sul dominio, richiesta di de-listing da tutte le blacklist attive, monitoraggio reputazione dominio. Migrazione a Microsoft 365 Business Premium con Exchange Online Protection e Defender for Office 365 attivi: filtro anti-phishing avanzato, anti-spoofing, protezione link e allegati in tempo reale. MFA obbligatorio su tutti i 12 account utente con rollout assistito e formazione. Implementazione delle policy di sicurezza GDPR-aligned: accesso condizionale, data loss prevention su documenti fiscali, audit log attivati. Teams e SharePoint per la collaborazione interna e la condivisione sicura dei documenti con i clienti.

I risultati

  • Zero email in spam o bloccate nei 12 mesi successivi alla configurazione
  • Dominio rimosso da tutte le blacklist in 48 ore
  • MFA attivo su 100% degli account: nessun accesso non autorizzato
  • Produttività aumentata con Teams: riunioni e documenti centralizzati
  • GDPR rafforzato: audit log, DLP e accesso condizionale documentati

Non sapevamo nemmeno che le nostre email finissero nello spam dei clienti.

Networking · TVox · SicurezzaHospitality · Jesolo · Hotel 3 stelle · 80 camere

Rete guest non segregata, PMS esposto. WiFi 6 e VLAN separate in 2 giorni.

La sfida

Un hotel tre stelle di Jesolo con 80 camere aveva la rete guest completamente piatta e non segregata dalla rete gestionale: un ospite con un minimo di competenze tecniche avrebbe potuto raggiungere il Property Management System (PMS) con tutti i dati degli ospiti. In alta stagione, con 200+ dispositivi connessi, il WiFi collassava regolarmente. Il centralino analogico era lento, le chiamate interne alla reception venivano perse, e la gestione delle richieste degli ospiti era completamente manuale. Nessun monitoraggio attivo della rete, problemi scoperti solo quando i clienti si lamentavano.

La soluzione

Abbiamo rifatto completamente l'infrastruttura di rete con access point Ubiquiti WiFi 6 distribuiti su tutto l'hotel, progettati per gestire alta densità di dispositivi senza degrado delle performance. Architettura a VLAN separate: rete guest (isolata, con captive portal e rate limiting per camera), rete staff (accesso ai gestionali), rete IoT (TV, serrature, domotica) — ognuna con policy di sicurezza indipendenti. Il PMS è ora accessibile solo dalla VLAN staff con firewall in between. Installazione del centralino VoIP TVox: ricezione, cameriere, bar e reception collegati con interni digitali, gestione chiamate ospiti integrata, rubrica unificata. Monitoraggio H24 dell'infrastruttura con alerting proattivo.

I risultati

  • WiFi 6 regge 200+ dispositivi simultanei: zero collassi in stagione
  • Zero incidenti di sicurezza: PMS isolato, rete guest segregata
  • Reception più efficiente: TVox gestisce chiamate e interni digitalmente
  • Monitoraggio H24: problemi rilevati prima che i clienti se ne accorgano
  • Stagione estiva 2024 senza un singolo ticket per problemi WiFi

In alta stagione prima avevamo problemi di rete ogni settimana. Ora è tutto trasparente.

3CX · Integrazione customManifatturiero · 35 sedi · Europa / Asia / USA

35 sedi, un unico centralino. Integrato con il gestionale.

La sfida

Una multinazionale manifatturiera con 35 sedi distribuite tra Europa, Asia e Stati Uniti operava con centralini locali non collegati tra loro. Ogni sede aveva il proprio sistema, spesso hardware legacy, senza visibilità centralizzata sulle chiamate. Il gestionale custom — cuore operativo dell'azienda — era completamente scollegato dalla telefonia: gli agenti cercavano manualmente i dati cliente durante le chiamate, con tempi di risposta alti e storico chiamate non tracciato.

La soluzione

Abbiamo deployato 3CX in modalità cloud-hosted su infrastruttura ridondante, con un piano di numerazione DDI unificato su tutte le 35 sedi. Abbiamo sviluppato un connettore custom tra 3CX e il gestionale proprietario: al primo squillo, 3CX interroga il gestionale via API e presenta all'operatore la scheda cliente completa — ordini aperti, storico acquisti, note e pratiche in corso. Ogni chiamata viene registrata automaticamente nel gestionale con durata, agente e note. Custom rules di routing garantiscono che le chiamate internazionali arrivino sempre all'agente corretto in base a lingua, fuso orario e area geografica.

I risultati

  • Zero centralini locali: 35 sedi su un'unica piattaforma cloud
  • Scheda cliente disponibile in <2 secondi dal primo squillo
  • −38% costi telefonici (eliminazione chiamate inter-sede a pagamento)
  • 100% chiamate tracciate nel gestionale, storico sempre aggiornato
  • Failover automatico: nessuna interruzione in caso di guasto di una sede
Acronis · Adeguamento NIS2Servizi B2B · Multinazionale · Italia / Nord Europa

Adeguamento NIS2 completo. Framework Acronis come backbone tecnico.

La sfida

Una multinazionale del settore servizi B2B, soggetta alla Direttiva NIS2 come operatore di servizi essenziali, aveva ricevuto indicazioni dall'auditor interno di colmare entro 12 mesi gap critici in quattro aree: continuità operativa, protezione dei dati, rilevamento incidenti e formazione del personale. L'infrastruttura esistente aveva backup parziali, nessun piano DR documentato, endpoint senza protezione EDR e zero training formale sulla sicurezza per i dipendenti.

La soluzione

Abbiamo implementato Acronis Cyber Protect Cloud come backbone tecnico del piano di adeguamento NIS2, coprendo sistematicamente tutti i requisiti tecnici della direttiva. Advanced Backup immutabile su tutti i workload critici (Microsoft 365, server on-premise, VM) con RPO < 15 minuti e RTO documentato < 4 ore. Advanced Security XDR per il rilevamento e la risposta agli incidenti, con log centralizzati e reportistica per gli audit. Email Security per Microsoft 365 con 7 livelli di protezione. Security Awareness Training con simulazioni phishing trimestrali e report di conformità automatici — documentazione pronta per gli audit NIS2.

I risultati

  • Adeguamento NIS2 documentato e verificabile, audit superato
  • RPO < 15 min e RTO < 4h su tutti i workload critici, nero su bianco
  • 100% dipendenti formati, simulazioni phishing con tasso click −65%
  • Zero incidenti non rilevati nei 12 mesi successivi all'attivazione
  • Reportistica automatica per audit: nessun lavoro manuale di documentazione
Proxmox · Datacenter stretchedIT Contract Services · Nord Est Italia

Nuova sede, datacenter geo-distribuito. Migrazione a caldo: zero downtime per i clienti.

La sfida

Un'azienda che eroga servizi IT contract a clienti finali (hosting, applicazioni gestionali, VPN aziendali) doveva aprire una seconda sede operativa e trasferire l'infrastruttura esistente senza interrompere i servizi erogati. I clienti finali avevano SLA contrattuali con uptime garantito: qualsiasi downtime avrebbe generato penali e danni reputazionali. L'infrastruttura esistente era su Proxmox single-site — ottima base di partenza, ma senza protezione geografica.

La soluzione

Abbiamo progettato e implementato un cluster Proxmox stretched su due sedi geograficamente separate, con storage Ceph replicato sincrono tra i due siti. Ogni dato scritto nel datacenter primario viene replicato in tempo reale nel sito secondario — latenza <5ms garantita tra le due sedi. La migrazione delle VM esistenti è avvenuta a caldo, una alla volta, senza downtime: ogni VM è stata live-migrata nel cluster stretched durante il normale orario lavorativo dei clienti finali. Il risultato è un'infrastruttura attivo-attivo: in caso di guasto di un intero sito, le VM ripartono automaticamente sull'altro in meno di 5 minuti.

I risultati

  • 0 minuti di downtime durante la migrazione: nessun SLA violato
  • RTO < 5 minuti in caso di guasto completo di una sede
  • Storage Ceph sincrono: RPO = 0 (nessun dato perso in caso di guasto)
  • Infrastruttura attivo-attivo: entrambi i siti operativi contemporaneamente
  • Costo infrastruttura −40% vs alternativa su hypervisor commerciale
MSP Cloud · Full managedCommercio materiale elettronico · 8 filiali · Italia

8 filiali, zero server locali. Tutta l'IT su cloud gestito da noi.

La sfida

Un'azienda del commercio di materiale elettronico con 8 filiali distribuite in Italia operava con un'infrastruttura IT frammentata e non standardizzata: server fisici locali in ogni sede (di età e configurazione diverse), VPN instabili tra le filiali, ERP on-premise senza backup verificato in 3 sedi, e un reparto IT interno di una sola persona che non riusciva a gestire tutto. Ogni filiale era sostanzialmente un'isola: guasto locale = filiale ferma.

La soluzione

Abbiamo progettato e migrato tutta l'infrastruttura IT su cloud Kubee su OVH con 3 availability zone indipendenti. ERP centralizzato su cluster database HA con failover automatico, accessible da tutte le 8 filiali via VPN site-to-site gestita (configurazione, monitoring e manutenzione inclusi). Server applicativi, file server e sistemi di gestione del magazzino virtualizzati su Proxmox con backup Acronis immutabile giornaliero e DR attivo. Ogni filiale ha eliminato i server locali: solo un piccolo switch gestito e il firewall che noi monitoriamo H24.

I risultati

  • Zero server fisici in sede: infrastruttura completamente cloud
  • Uptime 99.95% medio sulle 8 filiali nei 18 mesi successivi
  • ERP sempre disponibile da qualsiasi filiale, anche in caso di guasto di una AZ
  • −52% costo IT totale (eliminazione hardware, licenze, manutenzione locale)
  • Reparto IT interno: da 1 persona in emergenza continua a supervisione strategica
Migrazione urgente · MDR + DRModa · Calzaturiero di pregio · Multinazionale italiana

Migrazione d'urgenza in 72 ore. Da zero protezione a MDR attivo.

La sfida

Una multinazionale italiana del calzaturiero di pregio ci ha contattato in stato di emergenza: il provider cloud in uso da anni aveva infrastruttura degradata, backup non funzionanti (scoperti solo dopo un tentativo di ripristino andato male), endpoint aziendali senza alcuna protezione EDR e performance del tutto inadeguate per i sistemi gestionali. La scoperta del mancato funzionamento dei backup — con dati critici di design, produzione e clienti potenzialmente a rischio — aveva creato una situazione di crisi interna. Erano necessarie azioni immediate.

La soluzione

Abbiamo attivato il protocollo di migrazione urgente: assessment completo dell'infrastruttura esistente in 4 ore, pianificazione della migrazione nelle successive 8 ore. Abbiamo provisionato un nuovo cluster Proxmox su cloud dedicato e avviato la migrazione VM per VM con priorità ai sistemi critici — ERP, database di design e produzione, sistemi di comunicazione. In parallelo, attivazione immediata di Acronis Advanced Security con MDR per tutti gli endpoint: protezione attiva entro 6 ore dall'inizio del progetto, prima ancora del completamento della migrazione. Backup immutabili configurati e primo backup verificato completato entro 24 ore. Migrazione completa in 72 ore, con disaster recovery attivo su sito secondario.

I risultati

  • Migrazione completa in 72 ore senza perdita di dati
  • MDR attivo su tutti gli endpoint entro 6 ore dall'inizio
  • Primo backup verificato e testato entro 24 ore
  • Performance ERP: +340% rispetto all'infrastruttura precedente
  • DR attivo con RTO < 2 ore — primo test superato a 7 giorni dalla migrazione

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