Nuova sede, datacenter geo-distribuito. Migrazione a caldo: zero downtime per i clienti.
La sfida
Un'azienda che eroga servizi IT contract a clienti finali (hosting, applicazioni gestionali, VPN aziendali) doveva aprire una seconda sede operativa e trasferire l'infrastruttura esistente senza interrompere i servizi erogati. I clienti finali avevano SLA contrattuali con uptime garantito: qualsiasi downtime avrebbe generato penali e danni reputazionali. L'infrastruttura esistente era su Proxmox single-site — ottima base di partenza, ma senza protezione geografica.
La soluzione
Abbiamo progettato e implementato un cluster Proxmox stretched su due sedi geograficamente separate, con storage Ceph replicato sincrono tra i due siti. Ogni dato scritto nel datacenter primario viene replicato in tempo reale nel sito secondario — latenza <5ms garantita tra le due sedi. La migrazione delle VM esistenti è avvenuta a caldo, una alla volta, senza downtime: ogni VM è stata live-migrata nel cluster stretched durante il normale orario lavorativo dei clienti finali. Il risultato è un'infrastruttura attivo-attivo: in caso di guasto di un intero sito, le VM ripartono automaticamente sull'altro in meno di 5 minuti.
I risultati
0 minuti di downtime durante la migrazione: nessun SLA violato
RTO < 5 minuti in caso di guasto completo di una sede
Storage Ceph sincrono: RPO = 0 (nessun dato perso in caso di guasto)
Infrastruttura attivo-attivo: entrambi i siti operativi contemporaneamente
Costo infrastruttura −40% vs alternativa su hypervisor commerciale
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