Oltre il 90% degli attacchi informatici inizia da un'email: phishing, frodi del tipo "cambio IBAN" (BEC), allegati malevoli. Molte aziende pensano di essere protette perché usano Microsoft 365 — ma la sicurezza nativa, da sola, spesso non basta. Vediamo perché e cosa serve davvero.
Kubee è Acronis Platinum Service Provider e mette in sicurezza la posta di aziende che usano Microsoft 365, anche dopo incidenti reali.
Cosa protegge (e cosa no) Microsoft 365 di base
Microsoft 365 include protezioni di base (Exchange Online Protection). Sono utili, ma gli attacchi moderni sono progettati per aggirarle: phishing mirato, link che diventano malevoli dopo la consegna, account compromessi (account takeover) usati per frodi interne. Affidarsi solo al filtro base lascia scoperti proprio gli attacchi più pericolosi.
I rischi concreti per una PMI
- Phishing e furto credenziali: un dipendente clicca, le credenziali finiscono all'attaccante.
- Account takeover (ATO): l'attaccante entra nella casella di un dirigente e dispone pagamenti o ordini fraudolenti credibili.
- Email in blacklist: configurazioni errate (SPF/DKIM/DMARC mancanti) fanno finire le tue email nello spam dei clienti — un danno silenzioso che scopri tardi.
Cosa serve per una posta davvero sicura
- Anti-phishing avanzato e sandboxing: link e allegati analizzati in tempo reale, anche dopo la consegna.
- MFA su tutti gli account: la singola misura che blocca la maggior parte degli accessi non autorizzati.
- SPF, DKIM e DMARC corretti: per non finire in blacklist e impedire lo spoofing del tuo dominio.
- Rilevamento comportamentale (XDR): per accorgersi di un account compromesso prima che faccia danni — come nel nostro caso di account takeover di un dirigente, bloccato dall'XDR prima della frode.
- Formazione: le persone sono l'ultimo filtro. Il Security Awareness Training riduce drasticamente i click sbagliati.
Un caso reale
Uno studio di commercialisti aveva il dominio in blacklist: le email ai clienti finivano nello spam da mesi, fatture incluse. Configurando SPF/DKIM/DMARC, migrando a Microsoft 365 Business Premium con protezione avanzata e MFA, abbiamo risolto in 48 ore e azzerato il problema per i 12 mesi successivi.
In sintesi
Microsoft 365 è un'ottima base, ma la posta aziendale merita un layer di sicurezza dedicato e una configurazione fatta bene. Non è un costo: è ciò che separa un tentativo di phishing sventato da una frode da decine di migliaia di euro.
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